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Prima Puntata (ottobre 2009)
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Il Ciclismo in Rai
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ADRIANO DE ZAN E VARENNE
Cosa c’entra l’accostamento con Adriano De Zan, Vi chiederete? In realtà per Varenne non intendiamo il fuoriclasse dell’allevamento italiano del trotto che ha spopolato per tre anni sulle piste mondiali. Per Varenne intendiamo un giornalista belga di espressione francese che il nostro Adriano tante volte menzionava nelle sue lunghe cronache. Luc Varenne era un telecronista ormai in età che venne richiamato dalla pensione per commentare alcune delle corse più importanti a metà degli anni Ottanta. Nella descrizione di questo Varenne, De Zan non immaginava certo che simile sorte sarebbe toccata anche a lui. Andato in pensione ha seguito, con un contratto di collaborazione Rai, quale voce numero 1 del ciclismo, tutte le corse più importanti fino al 2000. Con il Tour de France di quell’anno, quello rimasto famoso soprattutto per il ritorno alla vittoria di Pantani sul Mont Ventoux, viene riconosciuta ad Auro Bulbarelli, la meritata titolarità del ciclismo. Adriano De Zan segue ancora nella parte finale del 2000, il Giro di Spagna, il Mondiale di Plouay ed il Giro di Lombardia. Nel 2001 Adriano segue ancora per la Rai alcune corse minori, l’ultima delle quali un Gran Premio Industria e Commercio con vittoria di Bartoli. In quel periodo era già stato colpito dal male che non lo lascia fino al 24 agosto 2001. Quest’anno abbiamo commemorato i 10 anni dalla sua scomparsa. La nostra Archeologiadellosport.com è ben piena di filmati di suoi appassionati arrivi. Un’ulteriore omaggio vorremmo concedercelo attraverso questa intervista che gli rilascia Beppe Saronni fresco di iride al termine del mondiale di Goodwood 1982, il cui finale è trasmesso con filmato separato . Una delle giornate più esaltanti del nostro ciclismo Questo servizio della Domenica sportiva è stato ridiffuso recentemente da una nuova trasmissione di Raisport2 denominata giustappunto PERLE DI SPORT.


Questa è la sigla della neonata trasmissione PERLE DI SPORT, condotta dall’avvenente Barbara Milani  (nella foto) La trasmissione, che ha la funzione di rispolverare i grandi ricordi sportivi atteverso il racconto d’epoca, è stata ideata per Rai Sport 2 da Auro Bulbarelli con il contributo determinante di Pino Frisoli, che già abbiamo conosciuto come autore del libro SPORT IN TV per la Eri e che ora ritroviamo come autore di questi preziosi ritrovamenti storici della nostra televisione nazionale sportiva.
UN OMAGGIO A GIANFRANCO PANCANI
Nel mese di agosto è venuto a mancare Gianfranco Pancani, esponente del giornalismo toscano dela Rai. Lo sport lo ricorda quale inviato, basilarmente per la radio, soprattutto per pallavolo e motociclismo, con qualche puntata a “Tutto il calcio minuto per minuto”. Ha trasmesso la grande passione dello sport al figlio Francesco che è attualmente uno dei massimi telecronisti nazionali. Il nostro omaggio vogliamo farlo attraverso un’intervista che Gianfranco Pancani fece per la Domenica sportiva a Gino Bartali in occasione del mondiale di Ostuni 1976, vinto da Maertens in volata su Moser (anzi Mose…come lo chiamava Bartali) egualmente ridiffuso da “Perle di Sport”  su Rasport2.
occupandosi essenzialmente di ciclismo, ippica e pugilato. Lo ascoltiamo nel servizio sui mondiali di Ostuni 1976. Per un paio d’anni conduce la Domeica sportiva estate. Dopo la pensione è approdato a Telemontecarlo, commentando in particolare un Tour de France negli anni pioneristici dell’Ente monegasca. E’morto di vecchiaia nel 2008. Ci fa un estremo piacere ricordarlo ed anche farlo conoscere ai più giovani che per ovvi motivi non hanno potuto sentire le sue radiocronache. Celebre la sua battuta sulle donne dell’Unione Sovietica del ciclismo su pista. “al termine delle prime  due volate ci troviamo in perfetta parità, le due ragazze sono così poco avvenenti ma il colmo è che adesso c’è……. la bella
ADONE CARAPEZZI COMMENTA I MONDIALI DI OSTUNI 1976
Le “Perle di sport” di Raisport2 non hanno solo l’alto merito di far rivivere grandi momenti del passato, ma consentono di rendere il giusto omaggio a giornalisti che hanno fatto la storia della Rai. Uno di questi è Adone Carapezzi, un padre (Anteo Carapezzi) ottimo corridore, una famiglia di estrazione trottistica da Montechiarugolo nel reggiano. Adone Carapezzi ha seguito essenzialmente il ciclismo per la radio e per la televisione. Negli anni Sessanta è passato stabilmente alla radio, ma lo ricordiamo, quasi a sorpresa inviato della Televisione in quell’Estudiantes-Milan di Coppa Intercontinentale 1969. Sempre in televisione la Freccia Vallone 1970 è il ritorno di un solo giorno al grande schermo. QUESTA TELECRONACA L’ABBIAMO GIÀ VISTA. Con la riforma della Rai nel 1976, torna in televisione al Tg1,