Uno sguardo all’attività del presente, perché non si vive di solo passato

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(questo matrimonio non s’ha da fare)  - 4 novembre 2009
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FINALITA' DI ARCHEOLOGIA DELLO SPORT - 27 settembre 2009


CALENDARI AGONISTICI
IL SATELLITE  MALANDRINO
Si sta verificando una situazione che non può più essere accettata. La linea che salta nel corso di una gara, per usare termini più moderni ed espliciti il feed che assicura le immagini sparisce di punto in bianco e manda a benedire l’evento che si sta seguendo.

Ultimo caso il Tour de Ski da Praga del 4 gennaio 2010, stavolta però a giochi ormai fatti; l’ennesimo episodio non ci può lasciare ancora immobili a subire le prossime occasioni. Non abbiamo la pretesa, nè la conoscenza tecnica per risolvere il problema, ma la volontà di esporre in modo fermo la questione.
Ci tornano in mente vecchie telecronache, per lo più calcistiche, provenienti dall’Est europeo quando esisteva il collegamento Intervisione-Eurovisione. Una volta, era il giugno 1972 si giocava a Bucarest, un’amichevole Romania-Italia, d’improvviso il segnale salta e cambia di un botto lo scenario...... Per qualche istante venne trasmessa la finale della Coppa di Jugoslavia. Insomma il salto dell’immagine, sport poco gradito ai telespettatori, che trasmette rabbia agli appassionati e disinteresse agli occasionali c’è sempre stato, ma adesso sta diventando un fatto troppo frequente e intollerabile, sia perché siamo già da un pò nel Terzo Millennio, sia perchè si spendono bei soldini per tessere, canoni, abbonamenti, decoder e quindi si vorrebbe un servizio sempre all’altezza della situazione.
Ed invece l’immagine si oscura in un momento determinante, come ai mondiali di fioretto femminile a squadre nel 2003 (fortunatamente, ma che razza di avverbio stiamo usando, senza l’Italia), alla coppa del Mondo di sci nordico da Trondheim 2004, nella seconda e decisiva manche del bob femminile da Cortina del 2005, al Giro di California di ciclismo del 2009! E poi altri episodi minori e più innocui, ma tanti e tali da doversi comunque doversi dire tra se “Stizzistitici!!!!”  In un rettilneo da Asiago nel corso del Tour de Ski di una paio di anni fa le immagini sono saltate per un paio di secondi, sufficienti per disturbare il telespettatore; lo stesso telecronista Franco Bragagna, immedesimatosi nel .....piccolo dramma di chi stava a casa, sottolineò il salto del feed con un accurato “perchè, perchè????”

Due casi peraltro sono emblematici ed inducono ad una riflessione atta a trovare le soluzioni tecniche: Germania-Turchia, semifinale degli Europei 2008, si oscurano le immagini per una buona decina di minuti di un confronto vibrante ed accesso, il classico incontro che è passato alla storia. Slalom gigante di Lienz del 28 dicembre 2009, con Manuela Moelgg in testa saltano le immagini delle ultime tre concorrenti. Questi due casi rientrerebbero nella precedente casistica ma in entrambi c’è un distinguo che pare significativo: la Tv tedesca ha trasmesso indisturbata le immagini. Ora se per la semifinale calcistica era comprensibile che i germanici avessero, quale nazione più direttamente interessata, uno spiegamento maggiore, nel caso di Lienz (salto di immagini sia per Rai che per Eurosport) si era nella situazione di una perfetta par condicio. Ma allora usiamo gli stessi metodi della Tv tedesca e non lasciamoci trovare impreparati ci rivolgiamo ad un interlocutore imprecisato ma Rai ed Eurosport hanno dirigenti sensibili, usiamo due feed, se necessario, troviamo delle soluzioni adeguate agli sforzi economici degli stessi Enti!!!!!  In fondo la Rai ed Eurosport sono i primi ad essere beffati da codesta situazione visto che i diritti delle immagini non li hanno certo assunti gratuitamente. Grazie per l’attenzione. E comunque per correttezza troviamo lo spazio per mandare in differita le immagini saltate, soprattutto le fasi determinanti in nome di un palinsesto che non sia un
riempitivo fine a se stesso ma intenda fare cultura sportiva.
Qualcuno potrebbe dire che ci sono problemi ben più gravi nel mondo, ciò è senz’altro vero ma questo non ci impedisce di esternare la nostra insoddisfazione su un fenomeno ricorrente. In presenza di feed malandrini o ingrati, ormai le stesse scuse sincere dei telecronisti imbarazzati o stizziti quanto noi non possono bastare.                                                 LC info@archeologiadellosport.com
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