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Roma 1960: Lascia il segno Herb Elliott, il grande mezzofondista australiano. Suo l’oro nei 1.500. Queste le spettacolari immagini desunte dalla telecronaca Rai. Audio rielaborato per necessità di narrazione.
Olimpiadi Tokyo 1964 Oro per lo statunitense Rex Cawley, bronzo per l'azzurro Salvatore Morale (Tele+).
Nel 1965, primo anno di Coppa Europa  LA VITTORIA DI EDDY OTTOZ A ROMA NEI 110 HS in semifinale (desunta da un Rischiatutto di Mike Buongiorno riemesso da Raisatalbum).
Momenti di un’atletica che non esiste più. A fianco di alcuni grandi Meeting c’erano i confronti tra squadre nazionali che avevano il pregio di coinvolgere tutta una squadra con la formula del doppio atleta per competizione.e classifiche separate: nel 1967 scendono a Viareggio Usa e Spagna per un triangolare molto atteso. Salta però, per rinuncia dell’americano, l’attesa sfida fra Jim Ryun e Francesco Arese, astro nascente del mezzofondo italico. Si vive peraltro UN 1500 DAVVERO PALPITANTE con vittoria del nostro attuale Presidente Fidal. Ben si comporta anche l’altro nostro esponente Renzo Finelli. Da Raisatalbum.
Olimpiadi Mexico 1968 L’ultima finale olimpica della storia sugli 80 ostacoli con successo dell’australiana Caird 
Prima che Sara Simeoni si issi al vertice del salto in alto femminile, prima nazionale, poi mondiale, gli assoluti di Milano del 1969 mettono in luce un’altra veronese: MARIA ROSA BELLAMOLI che polverizza il suo personale centrando anche il primato nazionale di 1.68. Una misura ancora lontana dai vertici internazionali ma che fa comprendere il fermento della specialità che con Sara Simeoni raggiungerà vette allora “inaspettabili” Il pomeriggio della Bellamoli in questo video di Raisatalbum
Coppa Europa  L’Italia raggiunge la finale per la prima volta nel 1970 nella storica semifinale a Sarajevo e poi cerca di tornarvi tre anni dopo ad Oslo. Ma se nella località jugoslava si era vinta nella seconda giornata la resistenza della Cecoslovacchia, nella capitale norvegese ci tocca superare la Gran Bretagna, avversaria tutt’altro che facile, nonostante sia già in finale dovendo ospitare la finale ad Edimburgo. Il confronto è quanto mai aperto: la mazzata ce la infligge, a metà della seconda giornata un acido giudice norvegese che squalifica MARCELLO FIASCONARO PER DOPPIA FALSA PARTENZA NEGLI 800 METRI. Immagini tv norvegese. Forse un movimento dell’azzurro ci sarà pur stato ma che diamine!!!, un pò di buon senso in una gara di mezzofondo. L’Italia perde punti preziosi, decisivi per la qualificazione in finale
Atletica: Campionati Europei Roma 1974 - 3.000 siepi
Oro al polacco Bronislaw Malinowski. Quarto Fava
Coppa Europa Si ritorna in finale nuovamente nel 1975 al termine di un brillante esagonale di qualificazione al Comunale di Torino. QUI IL SUCCESSO DI PIETRO MENNEA NEI 200 METRI. Immagini Rai
Siamo abituati ad associare la vittoria di Cova ai primi Campionati Mondiali del 1983, con lo storico commento di Paolo Rosi “Cova, Cova, Covaaa” che del resto anima l’apertura della nostra pagina dedicata ai TELECRONISTI. Questa volta vi presentiamo una validissima alternativa:  gli ultimi due giri di quel 10.000 DI HELSINKI con la voce di Claudio Ferretti, storico radiocronista, prima di diventare anchor man del Tg3. Un commento di assoluta competenza. Ferretti è entrato in Rai nel 1969, ed ebbe subito un probante impegno. Per via di una mancanza d’audio da Madrid, ha sostituito da studio Enrico Ameri nella finale di Coppa dei Campioni 1969 Milan-Ajax. Adesso è in pensione ma è piacevole sentirlo quotidianamente nella frase “Con parole mie” che apre l’omonima trasmissione di Umberto Broccoli su RadioUno
Vediamo dei Campionati Mondiali 1983 anche la FINALE DELLA 4X100.La caratteristica di quella staffetta è che la prova si disputa a metà settimana, nel bel mezzo del mondiale e non alla fine dei Campionati come sempre generalmente accade. Dietro agli States di Carl Lewis primi con record mondiale, arriva l’argento per un’Italia forte come non mai (Tilli, Simionato, Pavoni e Mennea). Il commento è di Libano Zanolari della Svizzera italiana.
Pietro Mennea arriva ai Mondiali nel corso della sua seconda carriera; un ritiro nel 1981 ed il rientro nell’estate 1982. Dopo aver trascinato all’argento la staffetta azzurra, conquista un validissimo bronzo nella FINALE DEI 200 METRI di Helsinki 1983, nella giornata di chiusura, Presente in finale anche l'altro azzurro Carlo Simionato. Il commento di Paolo Rosi per la Rai..
Heidi Krieger: la campionessa diventata uomo
Heidi Krieger (Germania Est) vince l’oro nel peso nella prima gornata degli Europei di Stoccarda 1986. Adesso si chiama Andreas Krieger. Immagini Rai
Maratona di New York 1987 Gianni De Madonna centra in volata un brillante secondo posto alle spalle del vincitore Hussein (Kenya). Commento di Paolo Rosi con Gelindo Bordin ed Attilio Monetti.
CAMPIONATI MONDIALI INDOOR DI BUDAPEST 1989: la vittoria del cubano Javier Sotomayor nel SALTO IN ALTO nelle immagini Koper ma soprattutto la straordinaria prestazione al microfono di Giacomo Crosa che impedisce che la linea sia restituita agli studi per la trasmissione di un rubrica. Da non perdere.
L’atletica ha una sua tradizione, una sua storia, una sua cultura. Per questo ci piace ricordare questa volta la vittoria in COPPA DEL MONDO DI SALVATORE ANTIBO SUI 10.000 nel settembre 1989 a Barcellona, sede fra un mese dei Campionati Europei. E’ l’unico successo italiano in una manifestazione che ha avuto i suoi momenti di maggior fulgore dal 1977 al 1989. Con la cadenza biennale dei Campionati dei Mondo, l’evento perde significato.Telecronaca Rai di Augusto Bleggi, audio lievemente difettoso, ma è storia fausta.
La nostra nostalgia settimanale si rivolge al toscano Alessandro Lambruschini che non falliva mai l’appuntamento delle siepi in Coppa Europa. Qui l’affermazione, senza colpo ferire, dei 3.000 SIEPI DI FRANCOFORTE 1991 nel commento di Massimo Franzelli, ora affermato giornalista del Tg1.
Salvatore Antibo
Dalton Grant
Pietro Menna a Torino 1975
Anders Gaerderud
Finale olimpica dgli 80 hs 1968
Alessandro Lambruschini
Maria Rosa Bellamolidit
Franco Arese
LA STORIA DEI CAMPIONATI EUROPEI NELLA RUBRICA  "EUROPEI DEL TEMPO"
I 200 metri di Helsinki 1983
Helsinki 1983: naturalmente Cova