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Dalton Grant
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LA STORIA DEI CAMPIONATI EUROPEI NELLA RUBRICA  "EUROPEI DEL TEMPO"
Berrutiiii!!
 
 
 
Elisabetta Perrone
Olimpiadi di Roma 1960: LIVIO BERRUTI ORO DEI 200 poco altro da aggiungere se non mostrare la telecronaca di Paolo Rosi. Immagini Rai.
NASCE L’EPOPEA DI PIETRO MENNEA In quel giugno del 1972, Pietro Mennea che aveva già centrato la finale di Helsinki del 1971 e trionfato ai Giochi del Mediterraneo di Smirne, ferma i cronometri su un 20.2 manuale, eguaglia il primato europeo della specialità e fa sognare in prospettiva Monaco 1972. Vediamo il filmato di QUEI 200 METRI DEL QUADRANGOLARE CON URSS, ROMANIA E BELGIO assente Valery Borzov. Una menzione anche per Pasqualino Abeti, secondo all’arrivo. Immagini Rai: Paolo Rosi è impegnato per la boxe, il commento della gara è affidato a Giorgio Bonacina, telecronista essenzialmente di nuoto.
Momenti di un’atletica che non esiste più. A fianco di alcuni grandi Meeting c’erano i confronti tra squadre nazionali che avevano il pregio di coinvolgere tutta una squadra con la formula del doppio atleta per competizione.e classifiche separate: nel 1967 scendono a Viareggio Usa e Spagna per un triangolare molto atteso. Salta però, per rinuncia dell’americano, l’attesa sfida fra Jim Ryun e Francesco Arese, astro nascente del mezzofondo italico. Si vive peraltro UN 1500 DAVVERO PALPITANTE con vittoria del nostro attuale Presidente Fidal. Ben si comporta anche l’altro nostro esponente Renzo Finelli. Da Raisatalbum.
Olimpiadi di Tokyo 1964  
ORO SUI 400 OSTACOLI per lo statunitense Rex Cawley, bronzo per l'azzurro Salvatore Morale (Tele+)

Olimpiadi di Roma 1960: Lascia il segno Herb Elliott, il grande mezzofondista australiano.SUO LORO NEI 1.500. Queste le spettacolari immagini desunte dalla Rai. Audio rielaborato per necessità di narrazione
Europei di atletica Roma 1974: grande protagonista della velocità femminile la regina polacca Irena Szewinska che si aggiudica 100 E 200 METRI Commento in lingua polacca da immagini di produzione Rai.
Nel 1965, primo anno di Coppa Europa  LA VITTORIA DI EDDY OTTOZ A ROMA NEI 110 HS in semifinale (desunta da un Rischiatutto di Mike Buongiorno riemesso da Raisatalbum)
Coppa Europa Si ritorna in finale nuovamente nel 1975 al termine di un brillante esagonale di qualificazione al Comunale di Torino. QUI IL SUCCESSO DI PIETRO MENNEA NEI 200 METRI. Immagini Rai
Prima che Sara Simeoni si issi al vertice del salto in alto femminile, prima nazionale, poi mondiale, gli assoluti di Milano del 1969 mettono in luce un’altra veronese: MARIA ROSA BELLAMOLI che polverizza il suo personale centrando anche il primato nazionale di 1.68. Una misura ancora lontana dai vertici internazionali ma che fa comprendere il fermento della specialità che con Sara Simeoni raggiungerà vette allora “inaspettabili”. Il pomeriggio della Bellamoli in questo video di Raisatalbum.
Olimpiadi di Messico 1968. L’ultima finale olimpica della storia SUGLI 80 OSTACOLI con successo dell’australiana Caird
Coppa Europa  L’Italia raggiunge la finale per la prima volta nel 1970 nella storica semifinale a Sarajevo e poi cerca di tornarvi tre anni dopo ad Oslo. Ma se nella località jugoslava si era vinta nella seconda giornata la resistenza della Cecoslovacchia, nella capitale norvegese ci tocca superare la Gran Bretagna, avversaria tutt’altro che facile, nonostante sia già in finale dovendo ospitare la finale ad Edimburgo. Il confronto è quanto mai aperto: la mazzata ce la infligge, a metà della seconda giornata un acido giudice norvegese che squalifica MARCELLO FIASCONARO PER DOPPIA FALSA PARTENZA NEGLI 800 METRI. Immagini tv norvegese. Forse un movimento dell’azzurro ci sarà pur stato ma che diamine!!!, un pò di buon senso in una gara di mezzofondo. L’Italia perde punti preziosi, decisivi per la qualificazione in finale.
Vediamo dei Campionati Mondiali 1983 anche la FINALE DELLA 4X100 .La caratteristica di quella staffetta è che la prova si disputa a metà settimana, nel bel mezzo del mondiale e non alla fine dei Campionati come sempre generalmente accade. Dietro agli States di Carl Lewis primi con record mondiale, arriva l’argento per un’Italia forte come non mai (Tilli, Simionato, Pavoni e Mennea). Il commento è di Libano Zanolari della Svizzera italiana.
MARATONA DI NEW YORK 1987 Gianni De Madonna centra in volata un brillante secondo posto alle spalle del vincitore Hussein (Kenya). Commento di Paolo Rosi con Gelindo Bordin ed Attilio Monetti.
Mondiali indoor di Budapest 1989
Fa parte della storia dell'atletica ma anche della telecronaca sportiva questa prova di salto in alto che documentiamo da Telecapodistria. L'emittente istriana ha trasmesso in diretta la II giornata di gara, il collegamento sta per chiudersi ma la gara di salto in alto è su misure ancora oggi stellari. Giacomo Crosa con grande decisione non sa capacitarsi di dover chiudere la telecronaca e non restituisce la linea allo studio di TV Koper, dove c'è Franco Ligas. Dopo un bel po’ prevale il buon senso giornalistico, la gara viene seguita fino a che non rimane da solo in gara il cubano Sotomayor. A questo punto Crosa che ha sempre affermato come l'atletica più bella è quella dell'agonismo e non quella dei records lascia la linea. "Poco importa" se il cubano centra il record mondiale al coperto con 2,43 (qui lo vediamo nel commento magiaro di Istvan Gyulay, prematuramente scomparso, che diventerà in futuro Segretario Generale della Iaaf).
Pietro Mennea arriva ai Mondiali nel corso della sua seconda carriera; un ritiro nel 1981 ed il rientro nell’estate 1982. Dopo aver trascinato all’argento la staffetta azzurra, conquista un validissimo bronzo nella FINALE DEI 200 METRI  di Helsinki 1983, nella giornata di chiusura, Presente in finale anche l'altro azzurro Carlo Simionato. Il commento di Paolo Rosi per la Rai..
Siamo abituati ad associare la vittoria di Cova ai primi Campionati Mondiali del 1983, con lo storico commento di Paolo Rosi “Cova, Cova, Covaaa” che del resto anima l’apertura della nostra pagina dedicata ai TELECRONISTI. Questa volta vi presentiamo una validissima alternativa:  gli ultimi due giri di quel 10.000 DI HELSINKI con la voce di Claudio Ferretti, storico radiocronista, prima di diventare anchor man del Tg3. Un commento di assoluta competenza. Ferretti è entrato in Rai nel 1969, ed ebbe subito un probante impegno. Per via di una mancanza d’audio da Madrid, ha sostituito da studio Enrico Ameri nella finale di Coppa dei Campioni 1969 Milan-Ajax. Adesso è in pensione ma è piacevole sentirlo quotidianamente nella frase “Con parole mie” che apre l’omonima trasmissione di Umberto Broccoli su RadioUno.
L’atletica ha una sua tradizione, una sua storia, una sua cultura. Per questo ci piace ricordare questa volta la vittoria in COPPA DEL MONDO DI SALVATORE ANTIBO SUI 10.000 nel settembre 1989 a Barcellona, sede fra un mese dei Campionati Europei. E’ l’unico successo italiano in una manifestazione che ha avuto i suoi momenti di maggior fulgore dal 1977 al 1989. Con la cadenza biennale dei Campionati dei Mondo, l’evento perde significato.Telecronaca Rai di Augusto Bleggi, audio lievemente difettoso, ma è storia fausta.
Un successo entusiasmante di ALESSANDRO BENVENUTI SUGLI 800 METRI ALLE FINALI DEL GRAND PRIX 1992 al Delle Alpi di Torino. Commento Rai di Riccardo Cucchi, radiocronista “prestato“ alla tv per eventi di atletica negli anni 1992 e 1993.
Alessandro Lambruschini non falliva mai l’appuntamento delle siepi in Coppa Europa. Qui l’affermazione, senza colpo ferire, dei 3.000 SIEPI DI FRANCOFORTE 1991 nel commento di Massimo Franzelli, ora affermato giornalista del Tg1.
SYDNEY 2000: ELISABETTA PERRONE: DEFINIRE INGIUSTA LA SQUALIFICA E’DIR POCO
Sono passati ormai oltre dieci anni da quell’edizione olimpica tanto fausta per i nostri colori. Ma una nota poco felice di quella edizione riguarda la vicenda della marciatrice Elisabetta Perrone (foto a dx dell’home page). L’azzurra, in grande giornata, subisce una squalifica davvero opinabile mentre è al comando. Le immagini di quella 20 KM DI MARCIA , il dramma della Perrone che non si vuole rassegnare ad una squalifica ritenuta ingiusta, il finale con altre decisioni sconcertanti, nella telecronaca di Franco Bragagna.con Attilio Monetti ed al telefono l’ex marciatore Ducceschi

Primo giorno di gare ai mondiali di Tokyo 1991: subito in programma LA 20 KM.DI MARCIA. Maurizio Damilano, già campione olimpico a Mosca 1980 e mondiale a Roma 1987 corona la sua immensa carriera andando a vincere il titolo mondiale anche nella capitale nipponica.  E’ vinta la resistenza del giovane sovietico Tchennikov,  che tra l’altro “sprinta” un giro prima. Immagini Rai nel commento di Marco Franzelli
Alessandro Lambruschini
Betty Perrone
Damilano e Tchennikov
CONTAMINAZIONI
CINEMATOGRAFICHE


ARCHEOLOCINEMA
CINEMA DA URL
COLONNE SONORE

NEL RICORDO DEL GRANDE DISCOBOLO AZZURRO SILVANO SIMEON La sua  Pasqua dell'atleta 1967. Immagini Rai. Nella foto l'abbraccio con Adolfo Consolini.
MARISA MASULLO, regina della velocità azzurra, vince per la terza volta i Giochi del Mediterraneo  Il bel successo di ATENE 1991 in 23.21 nella telecronaca Rai di Mario Mattioli.
Adolfo Consolini
Due salti da oro di Sara Simeoni agli Europei in sala. Immagini Rai commento di Paolo Rosi
SINDELFINGEN 1980
GRENOBLE 1981
Olimpiadi di Roma 1960: la grande finale sui 400 metri con il suo drammatico finale. VITTORIA AL FOTOFINISH PER LO STATUNITENSE DAVIS nei confronti del tedesco Kaufmann. Immagini Rai.
Un ricordo di Pasquale Giannattasio: la sua vittoria ai Giochi europei di Praga del 1967 sui 50 metri.  Immagini Rai
AI CAMPIONATI EUROPEI INDOOR DI GRENOBLE 1981 bella affermazione dell’azzurra Agnese Possamai sui 1.500 metri Immagini Rai con telecronaca di Paolo Rosi. .

Foto di Gustavo Pallicca
Gabriella Dorio si aggiudica il titolo europeo indoor dei 1.500 metri a Milano nel 1982 resistendo strenuamente ad un veemente ritorno della tedesca ovest Brigitte Kraus. Telecronaca Rai di Paolo Rosi.
L’edizione 1992 dei campionati europei indoor ha luogo a Genova. Nei 3.000 metri si afferma Gennaro Di Napoli. Telecronaca Tmc con il commento di Giacomo Mazzocchi.
Alle Olimpiadi di Città del Messico 1968 Giuseppe Gentile stabilisce in qualificazione il primato mondiale del salto triplo con 17,10. Sono i prodromi di una finale che vedrà, il triplista azzurro migliorare il suo fresco primato pur dovendo arrendersi al sovietico Saneyev ed al brasiliano Prudencio (da immagini Rai)
A Stoccolma, nella sede ove quest’anno si è svolto il Campionato europeo per nazioni di atletica la prima vittoria italiana in una finale di Coppa Europa. Nel 1970 Francesco Arese, attuale Presidente Fidal, s’impone nei 1.500 metri- Sono le prove generali del successo del 1971 ai Campionati Europei (VEDI SUCCESSO DI HELSINKI)



Uno stralcio della seconda giornata della Coppa Europa di atletica 1987 a Praga (con audio rielaborato per necessitò di racconto) ove spicca la brillante prova di Francesco Panetta sui 3.000 siepi. Immagini Rai e Tmc

NEL RICORDO DEL MIKE BONGIORNO SPORTIVO
Nel settembre di due anni fa ci lasciava Mike Bongiorno. Fra le tante passioni sportive anche il trotto. Fu gentleman e proprietario sotto le insegne della Scud.San Michele. I suoi cavalli più importanti furono Cruzeiro ed Arcangelo. La trasmissione Rischiatutto era un’occasione unica per rivedere grandi momenti sportivi. Nel 1971 lo storico primato mondiale del salto in alto di Pat Matzdorf (quel 2,29 che cancella definitivamente il 2,28 di Valery Brumel) viene mostrato nel corso di una puntata.