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"Le tre lune" di Isabella Giglio e Michele Macchini  - Edizioni Albatros
Le tre lune" di Isabella Giglio e Michele Macchini  - Edizioni Albatros
Abbiamo il piacere di descrivere il libro “Le tre lune”di Isabella Giglio e Michele Macchini, edito dalla “Albatros”.  Un titolo già di per sé suggestivo, in grado di suscitare immediatamente curiosità ed interesse.

E confessiamo che per istinto ci è balenata, causa la somiglianza del titolo, una canzone di Neil Sedaka del 1963 che nella cover italiana si è presentata a noi come la “Terza luna” con un testo ed una musica davvero struggente (ed un titolo meno angosciante di quello inglese - Waiting for never.)
Con le note di questa canzone che ci ronzano nelle orecchie e ci colpiscono l’animo, ci accorgiamo subito che anche il protagonista si trova a dover canticchiare un brano musicale, certamente di target diverso dal nostro: “La locomotiva” di Francesco Guccini. Ma tutte le canzoni hanno il pregio di essere la fotografia di un ricordo.

Il capitolo introduttivo, coinvolgente come pochi, dapprima descrive una rimpatriata di amici: indirettamente ti trasmette l’incanto di questi incontri ma anche l’incapacità di poter fermare il tempo, dopodiché accenna ad una situazione di un amore giunto in una fase di decadenza, con il protagonista Alfredo, ahi lui, in balia di una Laura che vuole concedersi una pausa di riflessione.

Questa pagina d’avvio è stata creata talmente bene, breve e delicata al punto giusto, che subito viene la voglia di essere coinvolti nella lettura dei successivi capitoli. Ed allora si parte dal successivo denominato Tequilo, il nome del cavallo con cui questo tale Alfredo compie una passeggiata: d’improvviso cavallo e cavaliere si perdono nel tempo e nello spazio. Si entra in una nuova dimensione, dove tutto sembra reale invece è sogno oppure dove tutto sembra sogno invece è realtà.

Sarebbe esercizio presuntuoso e poco avveduto continuare a raccontare la storia, diventerebbe un mero riassunto spoglio dei sentimenti che invece gli autori hanno saputo far trasalire ogni volta, la fantasia della storia traduce nella realtà una sequenza anche movimentata di situazioni in questo pianeta incommensurabile.

Un susseguirsi di episodi e di incontri del protagonista (in special modo con Lucy e Micaela) che invitiamo calorosamente ad una Vostra lettura, certi che ognuno può trovare, pur negli ovvi distinguo, una sensazione di deja-vu. Quante volte si cerca rifugio in un sogno per appropriarsi del pensiero. Commoventi visioni, spensierati abbagli, voli della fantasia.  Ed anche la speranza finisce per far parte di questo itinerario.

Giusto concludere con un riferimento al cavallo che accompagna il protagonista della sua storia: una parte non sussidiaria. Una frase del resto, nel corso del libro, descrive in maniera emblematica l’amore per i cavalli da parte degli autori (del resto Isabella Giglio è un’affermata veterinaria ippiatra ed è contitolare di un famoso allevamento di cavalli in provincia di Pavia, l’Allevamento di Casei); un germe non letale che ti condiziona l’esistenza perché, da quel momento, sembra che tu non possa più fare a meno del contatto, anche indiretto, con questi meravigliosi animali.

Lucio Celletti
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"Le tre lune" di Isabella Giglio e Michele Macchini  - Edizioni Albatros
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