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           ALBERTO TOMBA;
VITTORIE IN COPPA E NON SOLO

 
 
11 STAGIONI DI SUCCESSI
Compatibilmente con le disponibilità che il web ci consentirà Archeologia dello sport vuole ripercorrere (ogni martedì) la fantastica carriera di Alberto Tomba in Coppa del Mondo.  Un viaggio nella storia del nostro sci, del nostro sport e della nostra televisione, sciando su nevi che non si sono ancora sciolte.
Aggiornamento settimanale ogni martedì con un video nuovo ed il giorno dopo ancora video di sci alpino sulla home page.
PRODROMI Nel 1984 il parallelo di Milano lo impone all'attenzione generale per la prima volta:le immagini sono del canale youtbe OVERVITI. Alberto rievoca quel successo al microfono di Carlo Gobbo per la Rai
Nel febbrao 1987, Alberto salva la spedizione azzurra ai Mondiali di Crans Montana con un bronzo nello slalom gigante che si materializza anche per via di una clamorosa caduta dello svizzero Gaspoz
La sigla televisiva dei mondiali 1987.
ed ecco il week end in esplode TOMBA LA BOMBA
E’il novembre 1987:  parte la Coppa del Mondo ed al Sestriere il campione bolognese di Castel de Britti fa subito doppietta  Dapprima lo slalom venerdì 27  con il commento di Alfredo Pigna (che lo definisce appenninico cittadino) e Gaetano Coppi per la Rai.




29 novembre ’87:  seconda gara di Coppa del Mondo e seconda vittoria del campione bolognese. commento di Alfredo Pigna  e Gaetano Coppi per la Rai.
APOTEOTOMBA
Val Badia: a braccia alzate come un ciclista 13 dicembre ’87:  tornano le prove tecniche con il "giovane" gigante in Val Badia. Il bolognese è talmente consapevole del suo successo che addirittura taglia il traguardo con un braccio alzato. Telecronaca di Alfredo Pigna con Gaetano Coppi: 
Canalone mira...tomba. Non lo ferma neanche un palo sotto gli sci La quarta vittoria di fila, in slalom a Madonna di Campiglio il 16 dicembre 1987.  Anche il classico slalom del Canalone Miramonti è suo, nonostante un rischio nel corso della seconda manche. Telecronaca di Alfredo Pigna con Gaetano Coppi.
Accoppiata azzurra del pre-Tomba nel gennaio 1986. Gigante di Adelboden. Richard Pramotton precede Marco Tonazzi. Immagini Rai
Alfredo Pigna: la sua prima telecronaca di sci alpino risale alla seconda manche del gigante olimpico di Innsbruck 1976 quando sostituì Guido Oddo influenzato.
Gaetano Coppi: la foto lo ritrae nei primi anni sessanta, azzurro di sci alpino. Molti anni dopo il suo impegno di opinionista al fianco di Pigna è diventato nel 2000 Presidente della Fisi
I telecronisti
22 anni a Kranjska Gora ed il primo successo all'estero Riproponiamo lo slalom di Kranjska Gora, già pubblicato tempo fa. Sabato 19 dicembre, compleanno di Alberto, si è svolto un gigante con esito sfortunato. Ma domenica 20 dicembre Alberto Tomba torna al successo (secondo Richard Pramotton, cui è dedicata l'icona d'introduzione al video) e può festeggiare il 22mo genetliaco con un giorno di ritardo. E’ la prima affermazione all’estero, fugando immediatamente, le voci dei detrattori (quelli non mancano mai, in nessuna epoca) che lo vedevano solo campione sulle nevi italiane. Telecronaca di Alfredo Pigna (dal tubo). Buon 1988!!
Il  commento Tmc di Bruno Gattai. Il giovane avvocato, ex campione italiano di discesa, diventa daL 1988 la voce principale dei successi di Tomba. Incredibile come riesca a fondere con la massima naturalezza: la competenza dell’ex atleta con il trasporto genuino del tifoso sportivo. Le grandi e ripetute imprese di Alberto amplificano queste doti.
Notevolissimo anche il commento di Tv Koper: (che dal 1988 in virtù di un accordo con Finivest) .Sandro Vidrih è uno dei migliori telecronisti, non soltanto dell’emittente istriana, ma di tutto il panorama sportivo.
Al suo fianco Mario Cotelli, valtellinese, spalla tecnica di grande spessore e non solo.  Negli anni Settanta, Commissario Tecnico della gloriosa Valanga azzurra (1972-1978) era solito seguire sovente le gare al fianco di Guido Oddo nelle dirette Rai, ritenendo che al monitor si potessero seguire le gare in modo migliore, onde poi avvisare, via ricetrasmittente,. gli azzurri in partenza delle insidie del percorso.

TOMBA IN AUSTRIA E SVIZZERA: ABOMINEVOLE SUPREMAZIA
Gennaio 1988: ci si avvicina con massima trepidazione all’appuntamento olimpico. La stagione peraltro deve registrare la rinuncia di Kitzbuehel, Wengen, e Adelboden, ad ospitare le prove per mancanza di neve. In tre giorni riesplode la bomba Tomba:
Il 17 gennaio vittoria in slalom a Bad Kleinkircheim (sesta vittoria in Coppa) nel commento Tmc di Bruno Gattai
Il 19 gennaio il successo in gigante a Saas Fee nel commento di Tv Koper con Sandro Vidrih e Mario Cotelli  (settima vittoria)
PER LE VOSTRE CONDIVISIONI:
http://www.archeologiadellosport.com/APOTEOTOMBA.html
ALBERTO IN ALBERTA:
LE OLIMPIADI DI CALGARY

Febbraio 1988: il primo assaggio delle nevi canadesi non è propriamente felice: Bruno Gattai non fa in tempo a dirci quanto Alberto fosse… caricatissimo che il nostro sciatore è gia fuori. Ma il superg non è la sua specialità, lo aspettiamo nelle sue discipline. Tuttavia, dalla domenica al giovedì, pensiamo alle pressioni su di lui da parte dell’intera spedizione azzurra.Per la cronaca l'oro è del francese Piccard.


E’ LA VITTORIA… E’ LA VITTORIA…!!!
Con facilità pressoché irrisoria il nostro grande Alberto Tomba s’impone in slalom gigante. Il video delle due manches olimpiche di slalom gigante non è più disponibile per motivi di diritti. Ce ne scusiamo con i visitatori. Non a caso il nostro preambolo iniziale recita “
Compatibilmente con le disponibilità che il web ci consentirà” Ed in questa fattispecie non ce lo consente. Peccato soprattutto per chi conosce questa pagina solo in momenti ben successivi alla pubblicazione del filmato. Ci avvaliamo pertanto di questo bel video ancora presente in rete che saluta la prima medaglia d’oro
(utente THEGOLCLUB)




A Giacomo Crosa l’arduo compito di condurre dalla studio di Tele Capodistria lo spazio nell’intervallo tra la prima e la seconda manche. Il giorno prima la vincitrice della prima manche, Blanca Fernandez Ochoa aveva concluso per le terre la seconda manche. Lo ascoltiamo nel commento della premiazione del primo oro di Alberto.
WOERNDL..... E’DIETROOOO!!! HA VINTO ANCORA ALBERTO!!!
Le condizioni ambientali non sono favorevoli, stavolta. Anche il pettorale (n.11) non aiutano Alberto Tomba che riesce ad imporsi sul tedesco ovest Woerndl per appena sei centesimi. Forse il più grande avvenimento dello sport italiano di tutti i tempi, se è vero che il Festival di Sanremo si ferma, è ancor vero che Bruno Gattai per Tmc ci fa vivere paletto per paletto, centesimo per centesimo il grande batticuore



I MANCHE                                                II MANCHE

LA PREMIAZIONE
(DA TV KOPER)
commento di Giacomo Crosa
PREMIAZIONECON INNO
(DA TV KOPER)
L’APPROFONDIMENTO Paolo De Chiesa raffronta per Tmc la seconda manche dello slalom olimpico di Alberto Tomba con Frank Worndl
AH, QUELLA TAZZA DI THE!
Siamo ormai a marzo. La vittoria di Are è l’unica in 11 anni di successi che non è seguita in diretta, per responsabilità attribuibili, come fu detto allora alla Tv svedese. Ecco il servizio di Tmc, che già abbiamo pubblicato un paio di anni fa. Dalla voce di Flavia Filippi che cura il servizio si apprende che il nostro campione non ha avuto un sonno del tutto tranquillo per via di una tazza di the.


OPPDAL: COMINCIAMO A PERDERE IL CONTO DELLLE VITTORIE
Mancano solo cinque giorni alla fine della Coppa: slalom parallelo a parte ci sono ancora due slalom, un gigante, un supergigante ed una trasferta Norvegia-Austria. Ad Oppdal ancora vittoria in slalom e leadership in Coppa con una manciata di punti su Zurbriggen. Più facile vincere che diincolarsi dal “soffocante” abbraccio del fratello Marco, dopo il traguardo. Da Tv Koper con Sandro Vidrih e Mario Cotelli
Nei nostri schermi anche Flavia Filippi la bella e (soprattutto) brava giornalista di Tmc che firma il servizio della vittoria di Are. La ricordiamo sempre presente nei grandissimi eventi dell’emittente monegasca, sul parterre quale intervistatrice d’eccezione, con grande padronanza delle lingue ed una notevole personalità, al punto di chiedere al fuoriclasse dell’atletica Micheal Johnson, se lei stessa le risultasse antipatica, viste le risposte laconiche ogni volta date del duecenquattrocentista.
Paolo De Chiesa  ha  lavorato per anni a Tmc curando l'approfondimenrto delle gare. Lo ritroveremo come opinionista Rai fra alcuni anni
FINALI DI SAALBACH: MALEDETTA PRIMAVERA
E’ chiaro che la storia di un campionissimo non può solo annoverare vittorie: lo sport di alto livello prevede logicamente battute d’arresto. Ma il sentimento di delusione, più o meno forte, provato a suo tempo, adesso si trasforma in un ricordo che rende più grande un campione. In quest’ottica è opportuno seguire questo week-end allungato di Saalbach nell'ultima decade di marzo 1988 che si apre al giovedì con un superg. In questa specialità Alberto ben si comporta: Cotelli che commenta con Vidrih per Koper, si lascia addirittura andare ad un affermazione estremamente ottimistica, in barba ad ogni scaramanzia. Vince lo svizzero Hangl.mwntre Zurbriggen si riporta in testa alla classifica con due punti di vantaggio.
Al venerdì nel gigante un’uscita nella prima manche compromette la coppa generale. Zurbriggen (anche per lui grandi rischi nella prima manche) ne approfitta ampiamente, pur senza imporsi. La prova è vinta ancora dallo svizzero Hangl, redivivo.di fine stagione. Resta ancora uno slalom ma Tomba deve vincere e Zurbriggen deve piazzarsi oltre il settimo posto.
Ed eccoci al sabato dello slalom: Tomba domina la prima manche alla sua maniera ma le attenzioni sono principalmente rivolte al rendimento di Zurbriggen. Per l’elvetico una prova oltre le aspettative mentre Tomba, al comando dopo la prima manche ma conscio di non poter più vincere la grande coppa non riesce a chiudere la gara. La vittoria è del veterano Paul Frommelt, già bronzo a Calgary. Da Tmc con Bruno Gattai
Il week end di Saalbach si chiude con un’allettante sfida Tomba-Zurbriggen nella finale del parallelo. L’azzurro chiude vincendo la stagione in una gara statisticamente controversa. Il parallelo conta solo per la classifica per nazioni, ma la vittoria ha un valore storico anche per l’avversario trovato in finale e Tomba giustamente più volte l’ha indicata come piena vittoria di Coppa. Seguiamo la gara nelle immagini di Tmc, stavolta nel commento di Guido Oddo.
Ormai è primavera (28 marzo) e pur con fatica dobbiamo chiudere la stagione. L'anno si chiude con due ori olimpici, due coppe di specialità, dieci vittorie totali ed una tomba…mania che impera a tutto spiano.  Manca la Coppa generale che non vinciamo dal 1975 ma in definitiva quella era una possibilità, invero assai ghiotta, che gli si era presentata in virtù del clamoroso rendimento preolimpico contro un fuoriclasse del calibro di Zurbriggen che aveva a disposizione ricchi punti nell prove veloci.
UN 1988/89 DA ABBANDONARE IN FRETTA
Nella stagione in questione i risultati non sono quelli conosciuti del breve passato e nemmeno quelli (allora ignoti) del lungo futuro. Vorremmo abbandonare in fretta quest’annata ma la nostra astronave del tempo qui è atterrata e dopotutto qualche segnale confortante non manca comunque. Ecco la vittoria a Madonna di Campiglio che qualcuno in rete già ha visto in versione “svedese” ma che qui “postiamo” con il commento di Bruno Gattai. ed un terzo posto nello slalom gigante di Kirchberg dove vince Nierlich (da un servIzio della Tv belga)

CAMPIGLIO                                                                                         KIRCHBERG
Ci vuole anche fortuna, ma quest’anno la buona sorte sembra essersi sciolta. In altra parte del nostro sito vi abbiamo ricordato un aneddoto che qui pensiamo di dover ripetere pur non potendo mostrare le immagini: Wengen, gennaio 1989, sta scendendo Nierlich, con lui la gara si decide ed il tecnico-giornalista valtellinese si sbilancia “Se Nierlich vince mi mangio un pollo vivo”. Fatto sta che l’austriaco vinse quella gara per 2 centesimi, soffiando una vittoria che sembrava certa a Tomba. Gli scherzosi colleghi nella trasmissione della domenica sera, tirarono fuori divertiti giusto un pollo, per sua fortuna non vivo ma cotto!!!”  Chi avesse quello immagini è pregato di inserirle sul web.
Come detto vogliamo lasciare in fretta questa stagione ma abbiamo ancora una “visita dal dentista”: il mondiale di Vail: dopotutto un quinto posto nel superg non è piazzamento da buttare
Ma ora vi rimostriamo quella prova di slalom, già proposta nella nostra rubrica del 2011, MONDIALI DEL TEMPO. Quella prova è lo specchio della stagione: un settore di manche “alla grande” ma lo sbaglio che lo estromette irrimediabilmente. Sono i mondiali di Nierlich, forse il più forte avversario di Tomba, finchè il doloroso destino dell’austriaco sancirà l’improvvisa fine a queste grandi sfide. Ecco quindi lo slalom che chiude il nostro 1988/89. 

UN BRACCIO ALZATO AL TRAGUARDO COME AI VECCHI TEMPI
Parte il 1989/90 e quasi subito arriva una grande affermazione a Waterville Valley (telecronaca di Bruno Gattai per Tmc)
in slalom il 30 novembre 1989. Il braccio alzato al traguardo testimonia la sicurezza che Alberto ha riacquistato nella disciplina dei pali stretti ma………………

……………il superg, specialità mai troppo amata da Alberto, gli fa un pessimo scherzo. Gran botta alla clavicola nella prova in Val d’Isere ed un forzato stop per gran parte della stagione. Ecco le immagini della caduta, sempre da Tmc e sempre ovviamente con la telecronaca di Bruno Gattai. Non lo vedremo più in superg se non in sporadiche occasioni.
STAGIONE PERSA PER VIA DELL’INFORTUNIO? NO, C’È ANCORA SPAZIO PER DUE GRANDI.... “ALBERTI TOMBA” IN SCANDINAVIA

MARZO 1990 - Assistiamo alle vittorie di Geilo e di Saelen. Alberto è tornato grande: per vederlo grandissimo è necessario ritrovarlo in efficienza anche in gigante; ma nel suo momento migliore, a fine stagione, gli slalom giganti…..sono ormai finiti.
Sempre Bruno Gattai.per Tmc
GEILO: TORNANO I
DISTACCHI  SUPER                        
SAELEN: IN RIMONTA SU NIERLICH E BITTNER
Parte la stagione 1990/91: Alberto ritrova piena efficienza anche in gigante.
11 dicembre 1990:
Nello slalom subito una vittoria al Sesttriere che tuttavia resterà unica nella stagione nella specialità.


16 dicembre 1990:
Nel gigante ben altra musica rispetto alle due annate precedenti: in Val Badia un’altra notevole affermazione. Un modo per festeggiare il compleanno dell’indomani.
Questa settimana vogliamo innanzitutto mandare un saluto a chi ci segue attraverso il forum di fantaski, in particolare un ringraziamento a dave76, profondo conoscitore delle novità che vengono messe sul web. Un ringraziamento anche al forum ornellosport che ci ha menzionato qualche tempo fa. Infine un ringraziamento a chi ogni settimana ci visita per scoprire le nuove imprese “albertane”.


SLALOM SFORTUNATI, SUPER....GIGANTI
18 dicembre 1990
Gli slalom sono come le ciambelle (anche per la Bomba). Non tutte riescono col buco: come accennato negli slalom della stagione qualche uscita di troppo. Ad esempio questa di Campiglio dove vince Furuseth, il campione norvegese per il quale Bruno Gattai aveva coniato il termine
"indipendenza di gambe"




21 dicembre 1990

Nel ritmo serrato che ci porta al Natale, questa vittoria a Kranjska Gora in gigante, riacciuffando l’elvetico Pieren.
Sempre Bruno Gattai per Tmc.
I DUE MONDIALI DI SAALBACH 1991
Un’edizione davvero atipica quella dei mondiali di Saalbach 1991.
Si comincia il 19 gennaio anziché il canonico periodo a cavallo fra fine gennaio e inizio febbraio. Il mondo è colpito dalla “uerra del golfo”, il mondo dello sci alpino è sottochoc per la morte del discesista austriaco Rheinstadler. Un curioso programma prevede l’apertura con lo slalom. E tra questa prova e la successiva corrono ben 12 giorni: praticamente due mondiali.
Nello slalom d’apertura  un quarto posto davvero amaro, all’insegna, forse della prudenza, dovuta (più che normale) ad uscite precedenti.  Celebriamo la vittoria di Marc Girardelli, grandissimo campione austro-lussemburghese.
Nello slalom gigante Alberto disputa una grandissima prima manche, con la particolarità di presentarsi con il casco, per lo stupore di Gattai. Nella seconda manche deve difendersi da Rudy Nierlich, ma l’inquadratura della diretta vede il nostro campione già immerso nelle nevi. Sarà il Tg2 Sportsera del giorno dopo a mostrare (con la voce di Maurizio Vallone) la prova sfortunata dell’azzurro.  Ecco le immagini che già abbiamo proposto nella nostra rubrica MONDIALI DEL TEMPO. Alcuni mesi dopo (maggio 1991) Rudy Nierlich perderà la vita a causa di incidente stradale. A lui vorremmo rivolgere un sentito pensiero alla memoria,
IL SUO PIÙ GRANDE GIGANTE: HAFJELL (1° MARZO 1991)
Non possiamo lasciare la nostra settimana con le immagini della sfortunata prova iridata. Torna la Coppa del Mondo ed a Hafjell assistiamo forse al più grande gigante della sua carriera, naturalmente a nostro avviso.
ANCORA DUE GIGANTI IN NORDAMERICA IN UNA STAGIONE INFINITA

9 MARZO 1991: la vittoria di Aspen
per esaltare le sue doti sciistiche…..



21 MARZO 1991: la vittoria di Waterville Valley
per esaltare anche le doti di Bruno Gattai….
Finisce la stagione ad appena 20 punti di distacco da Marc Girardelli. Qualche uscita di troppo in slalom gli ha impedito di conquistare il maggiore trofeo ma i successi a ripetizione mietuti in  gigante cancellano la delusione di Saalbach ed anticipano il progetto olimpico di voler essere il primo sciatore della storia a laurearsi campioe olimpico in due edizioni.
23 novembre 1991
IL BUON GIORNO SI VEDE DA…PARK CITY
Il gigante di Park City per iniziare la stagione olimpica di Albert…ville. Una prova in cui si mettono in luce anche Spampatti terzo e Senigagliesi quarto. Alberto ha la meglio per 14 centesimi sullo svizzero Paul Accola.




24 novembre 1991:
SEMPRE ACCOLA SECONDO
Lo slalom di Park City vede il successo di Alberto per 16 centesimi sullo svizzero che fino ad ora era famoso, cos’ diceva Mario Cotelli, per un involontario calcio a Zurbriggen dutrante una partita di pallone, alcuni anni prima. Terzo è l’azzurro Ladstaetter.

BRECKENRIDGE: STAVOLTA LA SPUNTA ACCOLA
Un’altra settimana in Nordamerica. A Breckenridge Pauli Accola si conferma avversario tenace e continuo. Qui vediamo lo slalom dove Alberto è preceduto dall’elvatico. Telecronaca di Bruno Gattai per Tmc

SESTRIERE
il ritorno in Europa per un terzo successo al Sestriere....
VAL BADIA: UN TELONE DEL PALO DIVENTA UN FOULARD!!!
....un video che forse i nostri affezionati telespettatori conoscono già...
Parte il 1992 con il gigante di Kranjska Gora. Prova della vita per Sergio Bergamelli che s’impone con un distacco abissale 2.22 su Pieren mentre Tomba è terzo a 2.76
Come i più assidui visitatori di Archeologia dello sport ricordano molti video del gennaio 1992 sono già stati proposti (compreso quello a sinistra di Kranjska Gora in slalom) quando ancora non pensavamo di creare un’apposita pagina sul campione emiliano. Ecco la riproposizione di una parte di quel gennaio. .
Nel gigante di Adelboden del 1992, Alberto Tomba, in testa dopo la prima manche, perde uno sci nel corso della seconda.  Approfitta della circostanza il norvegese Furuseth che vince la classica elvetica.Da Tmc con Bruno Gattai
Per Alberto Tonba ritorno al successo il giorno successivo in slalom sempre a Kranjska Gora. Sempre. Tmc con il commento di Bruno Gattai.
RIECCO LA BOMBA
Il successo di Tomba in slalom a Kitzbuhel nella stagione 1991/92. Telecronaca di Bruno Gattai per Tmc
MANCA POCO AD ALBERTVILLE 1992

UNA VITTORIA A WENGEN....
Prima vittoria nello slalom del Lauberhorn, laddove l'avversario di coppa, Paul Accola sfrutta invece la combinata per prendere 80 punti ad Alberto...in virtù di un regolamento che da sempre favorisce i polivalenti. Sempre Bruno Gattai per Tmc.




...ED UN SECONDO POSTO A SAINT GERVAIS
manca una settimana alle Olimpiadi di Albertville, due e mezzo invece alle gare “albertane”...lo slolom gigante vede il successo del norvegese Markstein, n.39 di pettorale...per Alberto un secondo posto con la testa logicamente rivolta alle Olimpiadi...Ancora Bruno Gattai per Tmc.

LA PAGINA CONTIENE QUALCHE IMPERFEZIONE TECNICA IN VIA DI RISOLVIMENTO





Olimpiadi di Albert....ville

SLALOM GIGANTE: CI VOLLE UN FISICO BESTIALE…
Albert...ville, traducendo la città di Alberto. E’ scritto nel nome, nel destino, nel Dna di un campione. Nel martedì d’oro del nostro sci alpino (oro anche per Deborah Campagnoni) la storia consegna a Tomba l’etichetta indelebile di primo sciatore dell’alpino a confermarsi d’oro nell’edizione successiva. Ma che fatica dover respingere l’assalto di un ispiratissimo Girardelli. Bruno Gattai per Tmc.
SLALOM: UNA RIMONTA DA SOGNO “FINN”.. CHE JAGGE
Una prima manche da dimenticare allontana Alberto dalla speranza di confermarsi nel doppio oro…ma la rimonta fino all’argento è una delle pagine più straordinarie nella storia del nostro sci alpino.
Bruno Gattai per Tmc.
20 marzo 1992: gigante                              22 marzo 1992: slalom
Come i più attenti conoscitori di’Alberto sanno, la località svizzera rappresenta il punto simbolico di partenza e di arrivo della carriera di Tomba. Nel 1987 il bronzo mondiale del gigante e nel 1998 la vittoria che chiudeva la grande carriera. Ma Crans rappresenta anche il crocevia di una fantastica doppietta di fine stagione 1992, naturalmente con la voce di Bruno Gattai per Tmc
Per noi una stagione rapida da vivere ma come nel precedente anno postolimpico 1988/89, il 1992/93 si presenta analogo...una sola vittoria in Coppa ed un mondiale da dover dimenticare...


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La stagione offre all’inizio una clamorosa vittoria di Fabrizio Tescari al Sestriere in slalom mentre Tomba, leader della prima manche, sbaglia nel corso nella seconda
Ma Tomba è un protagonista della scena con trovate nuove ed originali come in questo parallelo di Natale 1992 (per la Rai Ivana Vaccari)

Il 9 gennaio 1993 l’unica vittoria della stagione a Garmisch. Basta mezza manche per regolare tutti



Un nostro video di alcuni mesi fa ha evidenziato un numero da circo nel gigante di Veysonnaz....






ecco invece la seconda manche : vince lo svizzero VON GRUENIGEN che riacciuffa Tomba solo nelle ultime porte

La stagione 1993 offre i mondiali di Morioka. Un attacco febbrile gli impedisce di disputare Il Gigante (ECCO LE IMMAGINI DELLA GARA PRIVA DI ALBERTO), la confusione dovuta dalle sconcertanti condizioni meteorologiche nella località nipponica provoca, per giunta, un anticipo, dello slalom al sabato.



Alberto esce nello slalom che vince il norvegese Aamodt; queste le immagini in riproposizione.....


Un successo a Stoneham il 5 dicembre 1993 (con curiosa falsa partenza) ci da capire che la musica in slalom quest’anno è ben diversa....
1993/94: UNA STAGIONE SPECIALE MA NON GIGANTE
In slalom al Sestriere per la quarta vittoria nella località piemontese.. Sempre Bruno Gattai per Tmc.
STORIE  PARALLELE
DELLO SCI

doveroso un omaggio a Leonardo David ed al suo unico successo in Coppa del Mondo nel febbraio 1979 ad Oslo. Immagini da Tv Koper. Il periodo appena successivo gli è fatale: dopo una caduta agli assoluti, l’incidente di Lake Placid in Coppa, il lungo coma di 6 anni prima dell’addio. Un campione che ci avrebbe dato tante gioie se il destino….

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Il compianto Guido Oddo è il telecronista storico dello sci alpino della Rai ma in questa pagina rientra per aver commentato il parallelo di Saalbach 1988. In Rai fino al 1984  passa dopo la pensione a Tmc per commentare gli sport invernali. Storica la sua commozione in occasione dell’oro mondiale di De Zolt 1984. Avrà modo di commentare lo sport invernale di Tmc fino al 1994, passando poi ad Eurosport (Nagano 1998, telecronache gestite dalla Tgs sport della Rai).
CAMPIGLIO 1970/71: GUSTAV THOENI (SLALOM)
Sulla via che porta alla Coppa del Mondo vittoria in slalom per Gustav Thoeni a Madonna di Campiglio.
Immagini Rai, telecronaca di Alberto Nicolello.

SCI ALPINO: SLALOM - CAMPIGLIO 1972  GROS
Una vittoria in slalom per un giovane Piero Gros a Madonna di Campiglio con il pettorale n.42 davanti a Gustavo Thoeni. Immagini Raisport, commento di Guido Oddo.
Un successo di Robert Erlacher a Puy St. Vincent nel dicembre 1984 (link sopra) . E’un primo segnale di rinascita dello sci italiano. L’Italia s’impone in gigante a 8 anni e mezzo dall’affermazione di Franco Bieler a Morzine Avoriaz. Immagini Rai
Si precisa che il sito NON HA SCOPO DI LUCRO; tutte le fonti audiovisive presenti in questo sito, hanno la finalità di di fornire un alto insegnamento culturale degli argomenti affinchè sport, cinema, musica contribuiscano a far conoscere gli alti valori della vita, permettendo di trarre dalla storia e dall’attualità, insegnamenti e metafore di vita.

Tutti gli eventi annunciati possono subire variazioni o cancellazioni senza preavviso. Ove capitasse una simile evenienza ce ne scusiamo in anticipo.
Il  commento Tmc di Bruno Gattai. Il giovane avvocato, ex campione italiano di discesa, diventa daL 1988 la voce principale dei successi di Tomba. Incredibile come riesca a fondere con la massima naturalezza: la competenza dell’ex atleta con il trasporto genuino del tifoso sportivo. Le grandi e ripetute imprese di Alberto amplificano queste
NEI GIORNI TRISTI PER LA SCOMPARSA DI ULRIKE MAIER
Siamo a pochi giorni dalle Olimpiadi di Lillehammer, ma anche nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa della sciatrice austriaca nella libera del 29 gennaio 1994. Sempre Bruno Gattai per Tmc.  A Chamonix il giorno dopo una vittoria da dedicare alla sfortunata campionessa.

A ridosso delle Olimpiadi di Lillehammer, un’altra affermazione in slalom per Alberto Tomba a Garmisch, dove la gente impazzita quasi crolla addosso a lui..... Sempre Bruno Gattai per Tmc
LO SLALOM DI LILLEHAMMER 1994: UN TOMBA ARGENTINO
La grande rimonta in slalom di Alberto Tomba alle Olimpiadi di Lillehammer, culminata con l’argento in slalom. Sempre Bruno Gattai per Tmc.
LA STREPITOSA RIMONTA DI TIGNES
Una prova che non appartiene ai vari palmares ma che è comunque nella storia di Albertone, aprendo  la stagione 1994/95 che lo porterà a vincere la Coppa assoluta di cristallo. L’azzurro, staccato di 1.88 dopo la prima manche e partito dopo l’inversione dei 15, recupera 1.13 al vincitore, la meteora del Liechtenstein Vogt, arrivando quaro. soprendendo anche Bruno Gattai, al microfono di Tmc.

E SEMPRE A TIGNES SUBITO UNA VITTORIA NELLO SLALOM
Lo slalom di Tignes: gli appassionati del vintage avranno già visto questa prova nelle Perle di sport di Raisport2, ma noi giochiamo, come al solito, la carta Gattai con Tmc. 

TOMBA DI SERA, LA COPPA SI SPERA

Parafrasando Nicola di Bari, potremmo dire ERANO I GIORNI DELL’APOTEOSI, in realtà la stagione 1994/95 conduce alla sfera di cristallo e la consapevolezza si ha sulla pista del Sestriere. Negli anni migliori Alberto non ha mai fallito l’appuntamento in questa località. Quest’anno l’impegno è speciale: mai si è gareggiato in Coppa di sera. Ecco le immagini di questa gara (quinta vittoria in slalom al Sestriere) senza dimenicare lo svedese Fogdoe, fiero avversario della serata, che rimarrà paralizzato per una caduta in allenamento nel corso della stessa stagione.

                            

Quella liscia…......................…. e quella con fermata nel corso dalla seconda manche

LA DOPPIA VITTORIA
DI LECH IN SLALOM
RITORNO ALLA VITTORIA IN GIGANTE (22 DICEMBRE 1994)

Con il successo in Val Badia andando a precedere l’ostico elvetico Urs Kaelin, Alberto Tomba torna alla vittoria in gigante dopo due anni e mezzo. Bruno Gattai per Tmc.